Dragon Ball è uno dei manga più popolari del mondo, ideato da Akira Toriyama nel 1984. Il manga fu pubblicato sulla rivista Shōnen Jump dal 1984 al 1995. Gli episodi usciti su Shōnen Jump furono poi raccolti in 42 tankobon. Nel 1986 a seguito del successo del manga fu realizzata la prima serie dell'anime (Dragon Ball) che raccontava le avventure del protagonista Goku da bambino. Dal 1989 al 1991 fu trasmessa in Giappone la seconda serie dell'anime (Dragon Ball Z). Nel 1996 fu trasmessa una terza serie (Dragon Ball GT) di cui non esiste la versione manga. Il manga in Italia fu pubblicato dalla Star Comics dal 1995 al 1997. La prima edizione italiana era formata da 62 volumi (infatti ogni volume conteneva 128 pagine contro le 173 della versione originale) ed è stato il primo manga pubblicato in Italia a essere letto da destra verso sinistra. La prima ristampa (Dragon Ball Deluxe) è formata da 42 volumi, la seconda ristampa (Dragon Ball New) è formata sempre da 42 volumi ma è censurata per colpa di alcune proteste, e la terza ristampa, la cosiddetta perfect edition, anch'essa censurata, è formata da 34 volumi e contiene anche un finale alternativo disegnato ultimamente da Toriyama.
Dragon Ball (il titolo significa Sfera del Drago, in inglese) è ambientato sulla Terra (anche se diversa da quella reale: è composta da un unico supercontinente più varie isole, ed è abitata anche da animali antropomorfi) e narra le strane avventure di un bambino dotato di una forza eccezionale, amante delle arti marziali, di nome Goku. La storia si incentra attorno alla ricerca di sette misteriose sfere (le Sfere del Drago, appunto, da cui il titolo) che una volta riunite fanno apparire magicamente un drago enorme che ha il potere di esaudire qualsiasi desiderio a chi lo avesse evocato. Il bene dovrà continuamente contendere le sette sfere al male, per evitare che quest'ultimo le utilizzi per scopi malvagi, in una lotta che sembra non finire mai.
In Dragon Ball la storia si intreccia con altre mostrando varie interpretazioni, arrivando a un punto in cui le avventure di Goku si distaccano abbastanza dalla storia originale della ricerca delle sfere. Il combattimento rappresenta il punto forte che ha reso Dragon Ball uno dei manga più amati al mondo, contando milioni di appassionati in 20 anni di vita del fumetto e dell'anime televisivo successivo: attraverso la lotta i personaggi di questo fumetto compiono una crescita dal punto di vista mentale e fisico al fine di diventare il guerriero più forte dell'universo.
Considerato ormai alla stregua di un prodotto internazionale (la produzione riguardante Dragon Ball ha ormai raggiunto tutto il mondo e consta di videogiochi virtuali, laser disc, DVD, cassette home video, pupazzetti, gadget, ecc...), Dragon Ball è stato tradotto in ben 14 paesi, tra cui USA, Hong Kong, Cina, Italia, Francia (primo paese europeo a trasmetterlo), Grecia, Spagna, Corea, Thailandia, Australia, Indonesia, Svizzera, Belgio e Canada.
La serie TV è suddivisa in 3 parti: Dragon Ball, Dragon Ball Z e Dragon Ball GT (quest' ultima, inizialmente, era stata realizzata solo per il mercato video, ma in seguito ne è uscita anche una versione cartacea), anche se il filone narrativo li riunisce comunque in un'unica storia continua. In Italia il cartone è stato trasmesso la prima volta nel 1989, con un primo doppiaggio (in cui Massimo Corizza prestava la voce a Goku) curato dalla Play World Film e trasmesso dalle tv locali, prima tra tutte Junior Tv, senza alcun tipo di censure o tagli, anche nelle sigle iniziali e finali, cantate nella versione giapponese originale. Anche i nomi dei personaggi e delle tecniche erano rimasti abbastanza fedeli alla versione giapponese, infatti l'onda energetica veniva chiamata Kamehameha come nell'originale. A partire dal 1998 è uscita una nuova edizione a cura della Merak Film per Mediaset; in questa nuova edizione è stato oggetto di ripetute e pesanti censure per renderlo più infantile, sono state infatti tagliate numerose scene ritenute spinte, eliminate battute ritenute volgari e cambiate le originali sigle iniziali e finali, con censure anche all'interno di esse. Nonostante questo (e il fatto che dal 1996 non ci siano stati nuovi episodi), il cartone è uno dei più seguiti in Italia. La serie televisiva presenta numerosi inserti inesistenti nell'omonimo fumetto; tali inserti sono scene di carattere secondario, tese solo ad allungare la durata degli episodi e che nulla aggiungono alla trama principale. Questi episodi aggiuntivi (in un caso un'intera saga) sono definiti filler.
LA TRAMA
La prima serie inizia quando Goku, un bambino con una coda da scimmia che vive da solo sulle montagne dopo la morte del nonno, incontra Bulma, ragazzina alla ricerca delle sette Sfere del Drago che, se raccolte tutte, permettono di realizzare un desiderio. È la prima volta che Goku vede una ragazza in vita sua, prima non sapeva nemmeno che aspetto avessero. Bulma ha bisogno della sfera di Goku (quella con le quattro stelle, ultimo ricordo di suo nonno) e si rende conto che l'enorme forza del bambino potrebbe esserle utile nella sua pericolosa ricerca, così i due partono insieme. Presto salvano la vita ad una grande tartaruga parlante, facendo poi la conoscenza del suo padrone, il maestro Muten (nell'anime Genio delle tartarughe di mare), un vecchietto arzillo e un po' maniaco (stereotipo ricorrente nelle serie giapponesi), ma anche grande maestro di arti marziali.
Durante il suo viaggio con Bulma, Goku incontra Olong (Oscar nell'anime), un maialino con la capacità di trasformarsi in ciò che vuole per qualche minuto, e che Bulma costringe ad unirsi al gruppo, il predone Yamcha (o Yamko) ed il suo fedele compagno Pual, che dopo essersi scontrati con Goku, finiranno anch'essi per diventare fra i suoi migliori amici.
Nel corso della serie la ricerca delle sfere li porta a scontrarsi ripetutamente con l'ambizioso Pilaf ed i suoi due servitori, i cui robot vengono solitamente sconfitti da Goku senza troppe difficoltà. Mentre sono rinchiusi nel castello di Pilaf, però, Goku ed i suoi amici rischiano che sia il malvagio ad esprimere il desiderio al drago Shenron. Olong riesce però ad anticiparlo, chiedendo un paio di mutandine. Subito dopo, Goku vede la luna piena in cielo e si trasforma in uno scimmione gigante (Oozaru), distruggendo il castello. I suoi amici riescono a farlo tornare normale tagliandogli la coda, dopodiché Goku si addormenta, per poi non ricordare più nulla della sua trasformazione.
Successivamente, Goku si allena nelle arti marziali presso il al maestro Muten, assieme ad un altro giovane allievo, Crilin (o Crili), ed a Lunch (o Laura), ragazza dalla doppia personalità presa come governante. Il rapporto con Crilin è all'inizio molto competitivo, ma i due diventano progressivamente ottimi amici. Yamcha, Crilin e Goku partecipano al loro primo torneo Tenkaichi, una competizione mondiale di arti marziali, ma vengono battuti dal maestro Muten, iscritto al torneo sotto le mentite spoglie di "Jackie Chun" per non farsi riconoscere. Nell'incontro finale, Goku si trasforma di nuovo in Oozaru, e Jackie Chun distrugge la luna per farlo tornare normale.
Una sezione abbastanza ampia di Dragon Ball narra gli scontri di Goku con il Red Ribbon (Esercito del Fiocco Rosso nell'anime), un'organizzazione paramilitare alla ricerca delle sfere del drago. Mentre Goku è alla ricerca della sfera con le quattro stelle, ricordo di suo nonno, il capo del Red Ribbon desidera esprimere il desiderio di diventare più alto.
Al successivo torneo Tenkaichi, i protagonisti fanno conoscenza dell'Eremita della Gru (o Condor), antico rivale del maestro Muten senza scrupoli - nonché fratello di Tao Bai Bai (o Taipai), un killer precedentemente eliminato da Goku per autodifesa -, e dei suoi allievi, Tenshinhan (o Tensing) e Jiaozi (o Rif). I due allievi della scuola della gru sono all'inizio spietati e disonesti (Tenshinhan rompe di proposito una gamba di Yamcha dopo che questi era già svenuto e Jiaozi utilizza la telecinesi dalla platea per intralciare Goku mentre combatte con Tenshinhan), alla fine però i due si ravvedono e diventano amici dei protagonisti. Tenshinhan batte Goku in finale dopo un estenuante combattimento grazie ad un colpo di fortuna.
Subito dopo fa la sua apparizione il Grande Mago Piccolo (o Al Satan), un essere potentissimo con l'intenzione di conquistare il mondo intero e soggiogare la popolazione nel terrore, liberato da Pilaf dopo una lunga prigionia. Uno dei mostri al suo servizio uccide Crilin e Goku si lancia all'inseguimento a bordo della sua nuvola d'oro (o nuvola Speedy) (che gli aveva regalato anni prima il maestro Muten) per vendicare l'amico.
Durante l'inseguimento Goku conosce Yajirobei (o Jirobai). Dopo aver facilmente sconfitto il mostro, i due si recano alla torre di Karin (Obelisco di Balzar nell'anime), dove Goku cerca di diventare più forte per poter sconfiggere il Grande Mago Piccolo. Il Maestro Muten e Tenshinian tentano di intrappolare nuovamente l'essere malvagio con la tecnica della "Mafuba" (o Onda sigillante nell'anime), senza sucesso; il primo anche a costo della vita. Goku, dopo un duro scontro, riesce infine a sconfiggere il nemico, senza accorgersi però che questo riesce a sputare un uovo a grande distanza prima di morire. Poi le Sfere del Drago riportano in vita gli amici eliminati.
Goku passa gli anni seguenti allenandosi presso il "Dio della Terra" (o Supremo) - la parte buona dell'essere che aveva dato vita al Grande Mago Piccolo - ed il suo assistente Mr. Popo, per poi partecipare ad un nuovo Torneo Tenkaichi. Durante i quarti di finale di questo torneo Goku si fidanza con Chichi (a cui aveva promesso di sposarla quando erano bambini, senza capire che cosa significasse), Tenshinian sconfigge una versione cyborg di Tao Bai Bai, Yamcha perde contro il Supremo (che celava la sua identità essendo entrato nel corpo di un essere umano) e Crilin si arrende contro Piccolo (o Junior), il figlio del Grande Mago Piccolo, nato dal suo uovo. In semifinale, Goku sconfigge Tenshinian e Piccolo richiude in una boccetta il Supremo (senza l'essere umano che lo ospitava) respingendo la sua onda sigillante. Durante una estenuante finale, Goku libera il Supremo ed infine sconfigge Piccolo, ma decide di lasciarlo andare perché la sua morte avrebbe comportato anche quella del Supremo.
Nei pochi episodi rimanenti, Goku e Chichi devono trovare un modo per spegnere il fuoco che brucia il castello dello Stregone del Toro (o Giuma), padre di Chichi. Dopo varie ricerche, infine scoprono la causa dell'incendio, riescono a spegnerlo e la serie termina con il loro matrimonio.
SUPER SAYAN
Un'antica leggenda narra che ogni mille anni sarebbe nato un eletto nel popolo Saiyan, e che questo guerriero sarebbe stato capace di controllare l'intero universo per la sua enorme potenza combattiva (una tipica figura di "guerriero supremo" o "definitivo" presente anche in molte culture reali, come ad esempio il Berserkr vichingo, molto simile al Super Saiyan). La mutazione sta nell'aspetto con i capelli che si drizzano verso l'alto e diventano dorati, come pure le sopracciglia, mentre gli occhi diventano di colore verde-azzurro. Viene raggiunto praticamente da tutti, tranne Pan e Bra.
Una volta raggiunto lo stadio di Super Saiyan il Saiyan può ulteriormente evolvere la sua potenza nei seguenti stadi:
Super Saiyan Dai Ni Dankai: questo stadio è intermedio tra il primo e il secondo livello, e viene raggiunto da Vegeta contro Cell, dopo l'allenamento svolto nella stanza dello spirito e del tempo, da Trunks e da Goku. Non presenta particolari problemi, infatti nonostante ci sia un netto sviluppo della muscolatura, aumentano potenza e velocità.
Super Saiyan Dai San Dankai: questo stadio, anch'esso intermedio fra il primo ed il secondo livello, viene raggiunto per la prima volta da Trunks, che ingigantisce i suoi muscoli a dismisura. Utilizza questa trasformazione contro Cell, ma senza risultato perché penalizza la velocità a causa della muscolatura troppo sviluppata. Anche Vegeta e Goku raggiungono questo livello.
Super Saiyan Full Power: questa forma, fisicamente uguale al Super Saiyan, viene raggiunta da Gohan e Goku nella stanza dello spirito e del tempo durante la saga di Cell, che con l'allenamento riescono a rimanere trasformati in Super Saiyan rimanendo calmi e rilassati. Nella saga di Majin Bu anche Vegeta diventerà un Super Saiyan Full Power, mentre Goten e Trunks hanno questa capacità innata.
Super Saiyan II: La forza cresce smisuratamente come l'arroganza, i capelli si drizzano ulteriormente con un solo ciuffo che ricade sulla fronte, l'aura è percorsa da scariche elettriche. Gohan è il primo a raggiungere questo stadio, durante il Cell game. Questo stadio può essere raggiunto dopo intensi allenamenti (come per Goku nell'aldilà) o grazie a una rabbia molto intensa. Vegeta diventa un Super Saiyan II dopo essere stato controllato da Babidy.
Super Saiyan III: Questa trasformazione è molto particolare e complicata e Goku la raggiunge nell'aldilà, utilizzandola per la prima volta contro Majin Bu grasso; i capelli sono sempre dorati, ma questa volta sono lunghi al punto da raggiungere le gambe, mentre scompaiono le sopracciglia. La trasformazione genera un'enorme potenza, utilizzabile solo per poco tempo poiché il consumo di energia è enorme e solo nell'aldilà la si può mantenere a lungo. Goku (senza contare le fusioni) è l'unico ad essere riuscito a raggiungere questo livello.
Super Saiyan IV: è lo stadio finale nell'evoluzione dei Saiyan, la potenza arriva al suo culmine; è sempre Goku ad arrivare prima degli altri a questa trasformazione che la caratterizza per i capelli neri folti e lunghi, ma non tanto come nel terzo livello, il corpo coperto di peli rossi esclusi i pettorali e gli occhi iniettati di sangue e contornati di rosso, con il colore che può essere giallo, nel caso di Goku, o azzurro nel caso di Vegeta; Vegeta raggiunge questo stadio solo in Dragon Ball GT con l'aiuto di una macchina inventata da Bulma.
Super Saiyan Leggendario: questa trasformazione non è raggiungibile attraverso alcun tipo di allenamento o stato emotivo ma è permessa solo a pochi guerrieri Saiyan che possiedono innata in loro la possibilità di arrivare a tale stadio evolutivo. L'aura irradiata da tale Saiyan ha colore verde (contrariamente alla classica aura dorata) così come appaiono di colore verde tenue i capelli, che si drizzano ancora di più. La sua forza aumenta con il procedere del combattimento, senza risentire della fatica, rendendolo perciò molto difficile da sconfiggere. Rimane comunque un livello inferiore al Super Saiyan II, essendo la massima evoluzione del primo livello di Super Saiyan. Raggiunge questo particolare stadio solo Broly, che appare nei film tratti da Dragon Ball Z "Il Super Saiyan della leggenda", "Sfida alla leggenda" e "L'irriducibile bio-combattente".

PARODIE
Nel nostro paese sono apparse tempo fa un paio di parodie basate sul manga di Toriyama, ma oggigiorno sono piuttosto rare da trovare a causa delle piccole dimensioni delle case editrici e del loro successivo fallimento:
Dragon Ball AF: serie di cui è circolata la storia in Internet ma di cui Akira Toriyama, autore del manga originale, ha sempre negato di essere l'artefice. La voce si è susseguita anche sulle riviste specializzate, e data la popolarità delle serie originali ha avuto una risonanza mediatica molto marcata. L'inconsistenza delle voci ha fatto supporre che si trattasse di una leggenda metropolitana. Si ritiene infatti che la sigla AF sia l'acronimo di Another Future, o di April's Fool (pesce d'aprile). In questa storia, tra l'altro, si parla di un ipotetico quinto livello di Super Saiyan.
Dragon Fall: serie argentina realizzata da un gruppo di disegnatori chiamato Hi no Tori Studio sullo stile di Dragon Ball Z, pubblicato in Italia dalla casa editrice Marenero. Dragon Fall riprende abbastanza bene lo stile di disegno di Toriyama e aggiunge innumerevoli altre parodie di manga, fumetti, film e cartoni alla parodia principale. Sebbene la serie in originale fosse molto lunga, tanto da toccare tutto Dragon Ball Z e anche Dragon Ball GT, in Italia è apparso solo il primo numero, dato che la Marenero è fallita subito dopo la sua pubblicazione.
Dragor Pall: un fumetto demenziale e satirico ispirato ai personaggi di Toriyama, pubblicato dalla casa specializzata in parodie Zero Press.
Dragon Ball X: nome a cui corrisponde un hentai dōjinshi pubblicato anche in Italia, che vede come protagonisti Goku e Chichi, collocato nell'intervallo concesso da Cell prima del Torneo Tenkaichi da lui stesso indetto. Per estensione, è diventato un nome generico a cui sono associati diversi doujinshi di Dragon Ball.
